Liturgia di Tutti i Santi delle Chiese di Sicilia

 


5 NOVEMBRE

Tutti i Santi delle Chiese di Sicilia

  Memoria obbligatoria 


LETTURE: Ger.31,1-9
 Sal. 149 ; Gv. 15-1-17

Il 5 Novembre alcune Diocesi della Sicilia celebravano i Santi le cui Reliquie
si veneravano nelle loro Chiese. Soppressa questa celebrazione si è istituita
la memoria di tutti i Santi delle Chiese di Sicilia per celebrare specialmente i Santi della propria Chiesa. La Chiesa di Palermo fa particolare memoria dei 34 Martiri, dei Santi Eustozio, Proculo. Golbodeo e Ninfa, Compagni di San Mamiliano; Claudio, Sabino e Massimo martiri, Cosma, vescovo, Filareto monaco e Filareto martire, Giovanni Theristi monaco, Filippo diacono.



 


MESSALE

 

    ANTIFONA D’INGRESSO   Sal.144 I0b-11a
 
Ti benedicano, Signore i tuoi fedeli,
    dicano la gloria del tuo regno, alleluia.
   
   COLLETTA
    
   
Dio, nostro padre, che inviti tutti gli uomini alle nozze dell'Agnello

    concedi alla nostra Chiesa di andare incontro a Cristo suo sposo
    ardente di carità quando egli verrà nella gloria per inaugurare
    il banchetto del tuo Regno.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo,
    tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
    nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
 
  
  
SULLE OFFERTE
    
   T
i sia gradito, Padre santo, il servizio sacerdotale
    che la tua famiglia ti offre, e il sacrificio del tuo Figlio
    consacri tutti noi al tuo culto in spirito e verità.
    Per Cristo nostro Signore.

    
     PREFAZIO
     I Santi segno dell'amore di Dio che salva

     V/ Il Signore sia con voi.
     R/ E con il tuo spirito.
     V/ In alto i nostri cuori.
     R/ Sono rivolti al Signore.
     V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
     R/ E' cosa buona e giusta.


    E' veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    renderti  grazie, sempre e in ogni luogo
    a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

    Tu, che solo sei santo, hai dato alle nostre Chiese
    di partecipare alla tua santità.
    In ogni tempo hai suscitato tra di noi uomini e donne,
    che imitando il tuo Figlio e mossi dal suo spirito di
    santificazione hanno raggiunto la perfezione dell'amore
    per te e per i fratelli; facendo dono della propria vita
    sono diventati segno della tua carità che salva.
    Confortati dalla loro multiforme testimonianza
    noi camminiamo verso il tuo Regno,
    e in comunione con loro cantiamo senza fine
    l'inno della tua gloria:
 

    Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
    Osanna nell'alto dei cieli.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
   Osanna nell'alto dei cieli.

   ANTIFONA ALLA COMUNIONE      Gv. 15,13
     
  
 Nessuno ha un amore più grande
  di chi dona la vita per gli amici.
  Così dice il Signore.

   

  DOPO LA COMUNIONE
  
  Ringraziamo la tua bontà, Signore nostro Dio,
  che ci hi accolto alla mensa della Parola e del Pane
  nella memoria dei Santi che ci hanno preceduto 
  nella nostra Chiesa:
  la comunione al tuo sangue redentore
  ci renda spediti nella corsa verso la Città ove tu sei tutto in tutti.
  Per Cristo nostro Signore.

   
                                        LEZIONARIO

Prima lettura   
Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine d'Israele
   

Dal libro del profeta Geremia                Ger.31,1-9

In quel tempo - oracolo del Signore - io sarò Dio per tutte le tribù di Israele
ed esse saranno il mio popolo». Così dice il Signore:
«Ha trovato grazia nel deserto un popolo di scampati alla spada;
Israele si avvia a una quieta dimora». Da lontano gli è apparso il Signore:
«Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà.
Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine di Israele.
Di nuovo ti ornerai dei tuoi tamburi e uscirai fra la danza dei festanti.
Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samaria; i piantatori, dopo aver piantato, raccoglieranno.Verrà il giorno in cui grideranno le vedette sulle montagne di Efraim:
Su, saliamo a Sion, andiamo dal Signore nostro Dio». Poiché dice il Signore:
«Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni,
fate udire la vostra lode e dite: Il Signore ha salvato il suo popolo, un resto di Israele».
Ecco, li riconduco dal paese del settentrione e li raduno dall'estremità della terra;
fra di essi sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente; ritorneranno qui in gran folla. Essi erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li condurrò a fiumi d'acqua per una strada dritta in cui non inciamperanno; perché io sono un padre per Israele, Efraim è il mio primogenito.
   

 Parola di Dio.

   
 
Salmo Responsoriale          
Salmo 149
 

 R.
 
Esultino i fedeli nella gloria,
      le lodi di Dio nella loro bocca


  
Cantate al Signore un canto nuovo;
   la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
   Gioisca Israele nel suo creatore,
   esultino nel loro re i figli di Sion.    
R. 

   Lodino il suo nome con danze,
   con timpani e cetre gli cantino inni.
   Il Signore ama il suo popolo,
   incorona i poveri di vittoria.          
R. 

    Esultino i fedeli nella gloria,
   sorgano lieti dai loro giacigli.
  
Le lodi di Dio sulla loro bocca
   questa è la gloria per tutti i suoi fedeli.
R. 

 
 Canto al Vangelo     
Gv.15,3
 
   
 
R. Alleluia,alleluia.
  
  Voi siete mondi per la parola che vi ho annunziato,
   dice il Signore
 
  R. Alleluia.

  Vangelo
 
I poveri di spirito erediteranno il Regno di Dio.
 
 
Dal Vangelo secondo Giovanni                             Gv.15,1-17
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto lo toglie via, e ogni tralcio che dà frutto lo pota affinché ne dia di più. Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunciata. Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi se non dimorate in me. io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli. Come il Padre mi ha amato, così anch'io ho amato voi; dimorate nel mio amore. Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore.
Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia completa.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.  Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici. Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio. Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto rimanga; affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.
  
  Parola del Signore.