Liturgia di S. Ninfa, Vergine e Martire

 

   

13 NOVEMBRE
S. Ninfa
, vergine e martire ( V secolo )

  Memoria
 

LETTURE: Cant. 3,2-5; 8,6-7; Sal. 45; Mt.25,1-13

   Secondo una leggendaria " Passio ", Ninfa sarebbe stata figlia di Aureliano, 
Prefetto di Palermo al tempo della persecuzione vandalica. 
Convertita al cristianesimo, il padre prima cercò di far recedere la figlia 
dalla nuova religione;  risultato inutile ogni tentativo la fece arrestare 
con altri cristiani, sottoponendoli prima alla tortura 
e poi facendoli rinchiudere in carcere.
Liberati da un angelo che li condusse in riva al mare, 
dove una barca li attendeva, approdarono all'Isola del Giglio.
Ivi, dopo qualche tempo trascorso in preghiera e solitudine, 
si addormentarono nel Signore.


MESSALE

 

    ANTIFONA D’INGRESSO       Sal..44
 
Hai amato la giustizia e odiato
    l’iniquità; perciò ti unse Dio,il tuo Dio,
    con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.


  
COLLETTA
    
   
O
Dio, che per la fede di Cristo, disprezzate
    le delizie del mondo hai fatto patire un crudele
    martirio alla tua santa Vergine e Martire Ninfa,

      concedi al tuo popolo che confida nelle sue
      preghiere, di permanere devotamente e
      serenamente nella confessione della vera fede.

     
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
      tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
      nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli.
 
  
     SULLE OFFERTE
      
      Accogli benigno o Signore il sacrificio
      che ti offriamo per i meriti della beata
      tua Vergine e Martire Ninfa e fa che
      non ci manchi mai la sua protezione.
      Per Cristo nostro Signore.

     
PREFAZIO
 
      V/ Il Signore sia con voi.
      R/ E con il tuo spirito.
      V/ In alto i nostri cuori.
      R/ Sono rivolti al Signore.
      V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
      R/ E' cosa buona e giusta.


    E' veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Padre santo, 
    Dio onnipotente ed eterno.

    Ai tuoi fedeli tu dai di superare
    le sofferenze e la morte per il Cristo;
    e tra le palme dei martiri esultanti
    hai coronato di passione e di vittoria
    la vergine Ninfa beatissima:
    nè atterrita da minacce, nè piegata dai tormenti,
    ella vinse ogni assalto del maligno
    fedele sempre a te, Signore Dio.
    A te inneggiano i cieli
    gli Angeli e i Santi in esultanza.
    Al loro canto concedi che si uniscano
    le nostre voci nell'inno di lode:
   
    Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
    Osanna nell'alto dei cieli.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
   Osanna nell'alto dei cieli.


   ANTIFONA ALLA COMUNIONE  Sap. 4,1
      

   
Meglio essere senza figli e avere la virtù,
   perché nel ricordo di questa c’è immortalità.

   

   DOPO LA COMUNIONE
  

   Abbiamo ricevuto, Signore, il tuo Sacramento;
   per intercessione della beata Ninfa, Vergine e Martire,
   fà che siamo protetti con le armi celesti da ogni avversità.
   Per Cristo nostro Signore.

                                        LEZIONARIO

   Prima lettura            Cant. 3,2-5; 8, 6-7
   
Forte come la morte è l’amore


  
Mi alzerò e farò il giro della città; per le strade
   e per le piazze, voglio cercare l’amato del mio cuore. 
   L’ho cercato e non l’ho trovato.
   Mi hanno incontrato le guardie che fanno la ronda:
   “ Avete visto l’amato del mio cuore ? “
   Da poco le avevo oltrepassate, quando incontrai
   l’amato del mio cuore. Lo strinsi fortemente e
   non lo lascerò finché non l’abbia condotto in
   casa di mia madre, nella stanza della mia
   genitrice. Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,
   per le gazzelle e le cerve dei campi, non destate,
   non scuotete dal sonno l’amata finchè essa non
   lo voglia. Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
   come sigillo sul tuo braccio; perché forte come
   la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la
   gelosia; le sue vampe sono vampe di fuoco, una
   fiamma del Signore !
   Le grandi acque non possono spegnere l’amore,
   né i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutte le
   ricchezze della sua casa in cambio dell’amore,
   non ne avrebbe che dispregio.


 
Parola di Dio.


 
Salmo Responsoriale          
Salmo 45
 

  R.
Sei tu, Signore, il Dio della mia salvezza.


 
Dio è per noi rifugio e forza
  aiuto sempre vicino nelle angosce.
  Perciò non temiamo se trema la terra
  e crollano i monti nel fondo del mare.              R.

    Fremano, si gonfino le sue acque,
    tremino i monti per i suoi flutti.
    Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano
    la Città di Dio, la santa dimora dell’Altissimo.  R.

   
Dio sta in essa, non potrà vacillare,
    la soccorrerà Dio prima del mattino
    Fremettero le genti, i regni si scossero,
    egli tuonò, si sgretolò la terra.                           
R.  

   Canto al Vangelo       Mt. 25,2
 
   
   
R. Alleluia,alleluia.
 
  
    Questa è una vergine sapiente,
    una del numero delle prudenti.
    

   
R. Alleluia.

    Vangelo
   
Le vergini sagge presero anche dell'olio in piccoli vasi

  Dal Vangelo secondo Matteo      Mt. 25,1-13
 
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
   “ Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro 
   lampade, uscirono incontro allo sposo. 
   Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, 
   ma non presero con sé olio; le sagge invece,
   insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi.
   Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
   A mezzanotte si levò un grido : “ Ecco lo sposo, andategli incontro ! “.
 
  Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
   E le stolte dissero alle sagge: “ Dateci del vostro olio, perché le nostre 
   lampade si spengono.Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare 
   per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
   Ora, mentre quelle andavano, per comprare l'olio, arrivò lo sposo e 
   le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 
   Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: 
   “Signore, Signore, aprici !” Ma egli rispose: “ In verità vi dico: “ Non vi conosco”. 
   Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno ne l’ora”.

   Parola del Signore.