Liturgia del Beato Rosario Angelo Livatino martire

 


29 OTTOBRE
Beato Rosario Angelo Livatino, martire

( 3 ottobre 1952  Palermo 21 Settembre 1990)
 

 Memoria facoltativa
  

 LETTURE:  Sir. 51,1-8  Salmo 3  1-7 Mt.10, 28-33
 

    

Nacque a Canicattì (Agrigento) il 3 ottobre 1952, fu battezzato il 7 Dicembre nella
chiesa parrocchiale di San Pancrazio e ricevette la Confermazione il 29 Ottobre 1988.
Dopo il liceo, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo e si
laureò il 9 luglio 1975. Sulla tesi scrisse il motto che lo avrebbe accompagnato per
tutta la vita: «Sub tutela Dei». Nel 1978 entrò in magistratura, prima a Caltanissetta,
poi presso il Tribunale di Agrigento come Sostituto Procuratore della Repubblica,
infine come Giudice della sezione penale dello stesso Tribunale. La mattina del 21
Settembre 1990, mentre si recava senza scorta al Tribunale, cadde vittima di un
agguato mafioso. Il 7 Ottobre 2026 è stato dichiarato Patrono dei Magistrati italiani.


MESSALE

 

    ( Dal Comune di un martire: per un martire fuori dal tempo pasquale)
     
ANTIFONA D’INGRESSO                                                   

Q
uesto beato lottò fino alla morte
per la legge di Dio, non temette le minacce
degli empi; la sua casa era fondata sulla roccia.       

COLLETTA

  O Dio, che hai fatto risplendere tra noi
  la testimonianza di fede del beato Rosario Angelo,
  operatore di pace e giustizia sino al martirio,
  concedi anche a noi, sul suo esempio, di porre
  sotto la tua tutela le nostre azioni per avere
  in eredità il Regno dei cieli.
  Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
  che è Dio e vive e regna con te,
  nell’unità dello Spirito Santo,
  per tutti i secoli dei secoli.

  SULLE OFFERTE

  T
i presentiamo, Signore, queste offerte
   nella memoria del tuo beato martire Rosario Angelo,
   che nessuna prova potè separare dall'unità
   del Corpo di Cristo.
   Egli vive e regna nei secoli dei secoli-

  
PREFAZIO
 
   V/ Il Signore sia con voi.
   R/ E con il tuo spirito.
   V/ In alto i nostri cuori.
   R/ Sono rivolti al Signore.
   V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
   R/ E' cosa buona e giusta.


A
E' veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza, *
    rendere grazie sempre  quì e in ogni luogo*
    a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno*
B  Il sangue versato dal beato martire Rosario Angelo
     a imitazione di Cristo e per la gloria del tuo nome,*
     manifesta i tuoi prodigi, o Padre,
     che riveli nei deboli la tua potenza*
     e doni agli inermi la forza del martirio,
     per Cristo Signore nostro. * *
A E noi con tutti gli angeli del cielo a te
    innalziamo sulla terra il nostro canto*
    e proclamiamo senza fine la tua gloria:* *

    Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
    Osanna nell'alto dei cieli.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
    Osanna nell'alto dei cieli.

    ANTIFONA ALLA COMUNIONE              Gv 8,12

    "Chi segue me non camminerà nelle tenebre,
    ma avrà la luce della vita", dice il Signore.

    DOPO LA COMUNIONE

   
Rinnovati dai tuoi santi misteri ti preghiamo,
    o Signore, fà che imitando la mirabile costanza
    del beato Rosario Angelo, otteniamo il premio
    eterno promesso a chi soffre a causa del tuo nome.
    Per Cristo nostro Signore.

                                                   LEZIONARIO

 Prima lettura                                        Sir. 51,1-8

   Mi hai liberato, secondo la grandezza della tua misericordia

   Dal libro del Siracide   

   Ti
glorificherò, Signore mio re, ti loderò, Dio mio salvatore;
   glorificherò il tuo nome, perché fosti mio protettore e mio aiuto
   e hai liberato il mio corpo dalla perdizione, dal laccio di una lingua
   calunniatrice, dalle labbra che proferiscono menzogne; di fronte a
   quanti mi circondavano sei stato il mio aiuto e mi hai liberato,
   secondo la tua grande misericordia e per il tuo nome, dai morsi di
   chi stava per divorarmi, dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita,
   dalle molte tribolazioni di cui soffrivo, dal soffocamento di una fiamma
   avvolgente, e dal fuoco che non avevo acceso, dal profondo seno degli
   inferi, dalla lingua impura e dalla parola falsa. Una calunnia di lingua ingiusta
   era giunta al re. La mia anima era vicina alla morte, la mia vita era alle porte
   degli inferi. Mi assalivano dovunque e nessuno mi aiutava; mi rivolsi per
   soccorso agli uomini, ma invano. Allora mi ricordai delle tue misericordie,
   Signore, e delle tue opere che sono da sempre, perché tu liberi quanti
   sperano in te, li salvi dalla mano dei nemici.
 
   Parola di Dio.

   Salmo Responsoriale                                    Salmo 3 1-7

  R. Il Signore mi sostiene.

Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo:
«Neppure Dio lo salva!».
                 R.

Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.  
R.

Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.      
R.

  Canto al Vangelo         Gv 12, 25

   R. Alleluia, alleluia.  

  Se il chicco di grano
  caduto in terra non muore,
  rimane solo:
  se invece muore
  produce molto frutto.

  R. Alleluia.


  Vangelo                                                Mt.10,28-33  

   Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo

  Dal Vangelo secondo Matteo

   In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
  
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere   
   l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella
   Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi  
   cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del
   vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
   Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre
   mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò  
   davanti al Padre mio che è nei cieli.

   Parola del Signore.

   oppure:

   R. Alleluia,alleluia.
  
  Nessuno ha un amore più grande di questo,
  dice il Signore, dare la vita per propri amici.
 
  R. Alleluia.

  Vangelo 
  Non vi chiamo più servi, ma amici.

  Dal Vangelo secondo Giovanni      Gv 15, 9-17

  In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me,
  così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 
  Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore,
  come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 
  Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. 
  Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.  
  Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 
  Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi,
  perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici,
  perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. 
  Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e
  portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre
  nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri».

  Parola del Signore.