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Liturgia delle Ore - Ufficio delle Letture |
Venerata
sin dal IV secolo a Bolsena in Toscana. Attorno al suo sepolcro si sviluppò
un cimitero sotterraneo. Nei mosaici ravennati di S. Apollinare Nuovo ( VI
sec. )
è raffigurata fra le martiri. Parte delle sue reliquie, al tempo di
Guglielmo II nell'XI secolo,
furono traslate nella Cattedrale di Palermo, dove sono tuttora conservate
UFFICIO DELLE LETTURE
INVITATORIO
V. Signore, apri le mie
labbra
R. e la mia bocca proclami la tua
lode.
Antifona
Venite, adoriamo il re dei
martiri,
Cristo Signore.
SALMO
94 Invito a lodare
Dio
( Il Salmo 94 può essere sostituito dal
salmo 99 o 66 o 23 )
Esortandovi a vicenda ogni giorno,
finché dura « quest'oggi » (Eb 3,13).
Si enunzia e si ripete l'antifona.
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo
alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli
grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché
grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua
mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo
è il mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al
Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo
pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate
oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a
Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri
padri: *
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
e
dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie
vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno
nel luogo del mio riposo » (Ant.).
Gloria al
Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel
principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
Inno
Gerusalemme
nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell'amore del
Padre.
Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per
congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.
Dentro le tue
mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del
Signore:
pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con
la croce e il martirio
per la città dei santi.
Sia onore al
Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei
secoli sia gloria. Amen.
1^
Antifona
Sarete odiati a causa del mio nome:
ma chi sarà fedele sino alla fine sarà salvo.
SALMO 2
Il Messia, Re vittorioso
I capi di questa città si radunarono insieme, contro il
tuo santo servo Gesù, che tu hai consacrato Messia (At 4, 27).
Perché le genti congiurano *
perché invano cospirano i popoli?
Insorgono i re della terra †
e i principi congiurano insieme *
contro il Signore e contro il suo Messia:
«Spezziamo le loro catene, *
gettiamo via i loro legami».
Se ne ride chi abita i cieli, *
li schernisce dall'alto il Signore.
Egli parla loro con ira, *
li spaventa nel suo sdegno:
«Io l'ho costituito mio sovrano *
sul Sion mio santo monte».
Annunzierò il decreto del Signore. †
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, *
io oggi ti ho generato.
Chiedi a me, ti darò in possesso le genti *
e in dominio i confini della terra.
Le spezzerai con scettro di ferro, *
come vasi di argilla le frantumerai».
E ora, sovrani, siate saggi *
istruitevi, giudici della terra;
servite Dio con timore *
e con tremore esultate;
che non si sdegni *
e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira. *
Beato chi in lui si rifugia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^ Antifona
Sarete odiati a causa del mio nome:
ma chi sarà fedele sino alla fine sarà salvo.
2^ Antifona
Non sono paragonabili le sofferenze presenti
alla gloria futura che apparirà in noi
SALMO
10 Nel
Signore è la fiducia del giusto
Beati coloro che hanno fame e
sete della giustizia perché saranno saziati (Mt 5,6).
Nel Signore mi sono rifugiato, come
potete dirmi: *
«Fuggi come un passero verso il monte»?
Ecco, gli empi tendono l'arco, †
aggiustano la freccia sulla corda *
per colpire nel buio i retti di cuore.
Quando sono scosse le fondamenta, *
il giusto che cosa può fare?
Ma il Signore nel tempio santo, *
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi sono aperti sul mondo, *
le sue pupille scrutano ogni uomo.
Il Signore scruta giusti ed empi, *
egli odia chi ama la violenza.
Farà piovere sugli empi
brace, fuoco e zolfo, *
vento bruciante toccherà loro in sorte.
Giusto è il Signore, ama le cose giuste; *
gli uomini retti vedranno il suo volto.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
Non sono paragonabili le sofferenze presenti
alla gloria futura che apparirà in noi
3^ Antifona
Come oro nel fuoco il Signore li
ha provati,
li ha graditi come un olocausto.
SALMO 16 Dio, speranza dell'innocente perseguitato
Nei
giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui
che poteva liberarlo da morte e fu esaudito
per la sua pietà (Eb 5, 7) I (1-9)
Accogli, Signore, la causa del giusto,*
sii attento al mio grido.
Porgi l'orecchio alla mia preghiera:*
sulle mie labbra non c'è inganno.
Venga da te la mia sentenza,*
i tuoi occhi vedano la giustizia.
Saggia il mio cuore, scrutalo di notte,*
provami al fuoco, non troverai malizia.
La mia bocca non si è resa colpevole,*
secondo l'agire degli uomini;
seguendo la parola delle tue labbra,*
ho evitato i sentieri del violento.
Sulle tue vie tieni saldi i miei passi*
e i miei piedi non vacilleranno.
Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta;*
porgi l'orecchio, ascolta la mia voce,
mostrami i prodigi del tuo amore:*
tu che salvi dai nemici
chi si affida alla tua destra.
Custodiscimi come pupilla degli occhi,*
proteggimi all'ombra delle tue ali,
di fronte agli empi che mi opprimono,*
ai nemici che mi accerchiano.
Essi hanno chiuso il loro cuore,*
le loro bocche parlano con arroganza.
Eccoli, avanzano, mi circondano,*
puntano gli occhi per abbattermi;
simili a un leone che brama la preda,*
a un leoncello che si apposta in agguato.
Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo;*
con la tua spada scampami dagli empi,
con la tua mano, Signore, dal regno dei morti*
che non hanno più parte in questa vita.
Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre †
se ne sazino anche i figli*
e ne avanzi per i loro bambini.
Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto,*
al risveglio mi sazierò della tua
presenza.
3^ Antifona
Come oro nel fuoco il Signore li ha provati,
li ha graditi come un olocausto.
Versetto
V. Mi afferra
l'angoscia e l'oppressione
R.
ma la tua parola mi sostiene
Prima Lettura
Dalla prima lettera ai Corinzi
di san Paolo
apostolo
7,25-40
La verginità Cristiana
Fratelli, quanto alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un
consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita
fiducia. Penso dunque che sia bene per l'uomo, a causa della presente
necessità, di rimanere così. Ti trovi legato a una donna? Non cercare di
scioglierti. Sei sciolto da donna? Non andare a cercarla. Però se ti
sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato.
Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella carne, e io vorrei
risparmiarvele.
Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi,
quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; coloro che
piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non
godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano
del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di
questo mondo! Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato
si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è
sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla
moglie, e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si
preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello
spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come
possa piacere al marito. Questo poi lo dico per il vostro bene, non per
gettarvi un laccio, ma per indirizzarvi a ciò che è degno e vi tiene
uniti al Signore senza distrazioni.
Se però qualcuno ritiene di non regolarsi convenientemente nei riguardi
della sua vergine, qualora essa sia oltre il fiore dell'età, e conviene
che accada così, faccia ciò che vuole: non pecca. Si sposino pure! Chi
invece è fermamente deciso in cuor suo, non avendo nessuna necessità, ma
è arbitro della propria volontà, ed ha deliberato in cuor suo di
conservare la sua vergine, fa bene. In conclusione, colui che sposa la sua
vergine fa bene e chi non la sposa fa meglio.
La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il
marito muore è libera di sposare chi vuole, purché ciò avvenga nel
Signore. Ma se rimane così, a mio parere è meglio; credo infatti di
avere anch'io lo Spirito di Dio.
Responsorio Mt.5,11.12a.10
R. Beati voi, quando vi
insulteranno e vi perseguiteranno per causa mia *
Rallegratevi ed esultate: grande è la vostra ricompensa nei cieli.
V.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perchè di essi è il
regno dei cieli.
R. Rallegratevi ed
esultate: grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Seconda Lettura
Dal Trattato «Sulle vergini» di
sant'Ambrogio, vescovo
(Lib. 1, cap. 2. 5. 7-9; PL 16,
189-191)
Non ancora capace di soffrire e già matura per la
vittoria
E' il
giorno natalizio per il cielo di una vergine: seguiamone l'integrità. E'
il giorno natalizio di una martire: offriamo come lei il nostro
sacrificio. E' il giorno natalizio di sant'Agnese!
Si dice che subì il
martirio a dodici anni. Quanto è detestabile questa barbarie, che non ha
saputo risparmiare neppure un'età così tenera! Ma certo assai più grande
fu la forza della fede, che ha trovato testimonianza in una vita ancora
all'inizio. Un corpo così minuscolo poteva forse offrire spazio ai colpi
della spada? Eppure colei che sembrava inaccessibile al ferro, ebbe tanta
forza da vincere il ferro. Le fanciulle, sue coetanee, tremano anche allo
sguardo severo dei genitori ed escono in pianti e urla per piccole
punture, come se avessero ricevuto chissà quali ferite. Agnese invece
rimane impavida fra le mani del carnefici, tinte del suo sangue. Se ne sta
salda sotto il peso delle catene e offre poi tutta la sua persona alla
spada del carnefice, ignara di che cosa sia il morire, ma pur già pronta
alla morte. Trascinata a viva forza all'altare degli dei e posta fra i
carboni accesi, tende le mani a Cristo, e sugli stessi altari sacrileghi
innalza il trofeo del Signore vittorioso. Mette il collo e le mani in
ceppi di ferro, anche se nessuna catena poteva serrare membra così
sottili.
Nuovo genere di martirio! Non era ancora capace di subire
tormenti, eppure era già matura per la vittoria. Fu difficile la lotta, ma
facile la corona. La tenera età diede una perfetta lezione di fortezza.
Una sposa novella non andrebbe si rapida alle nozze come questa vergine
andò al luogo del supplizio: gioiosa, agile, con il capo adorno non di
corone, ma del Cristo, non di fiori, ma di nobili virtù.
Tutti
piangono, lei no. I più si meravigliano che, prodiga di una vita non
ancora gustata, la doni come se l'avesse interamente goduta. Stupirono
tutti che già fosse testimone della divinità colei che per l'età non
poteva ancora essere arbitra di sé. Infine fece sì che si credesse alla
sua testimonianza in favore di Dio, lei, cui ancora non si sarebbe creduto
se avesse testimoniato in favore di uomini. Invero ciò che va oltre la
natura è dall'Autore della natura.
A quali terribili minacce non
ricorse il magistrato, per spaventarla, a quali dolci lusinghe per
convincerla, e di quanti aspiranti alla sua mano non le parlò per farla
recedere dal suo proposito! Ma essa: «E' un'offesa allo Sposo attendere un
amante. Mi avrà chi mi ha scelta per primo. Carnefice, perché indugi?
Perisca questo corpo: esso può essere amato e desiderato, ma io non lo
voglio». Stette ferma, pregò, chinò la testa.
Avresti potuto vedere il
carnefice trepidare, come se il condannato fosse lui, tremare la destra
del boia, impallidire il volto di chi temeva il pericolo altrui, mentre la
fanciulla non temeva il proprio. Avete dunque in una sola vittima un
doppio martirio, di castità e di fede. Rimase vergine e conseguì la palma
del martirio.
Responsorio
R. Celebriamo santa Cristina, ricordiamo la sua
passione: * nella sua giovinezza,
sconfisse la morte e guadagnò la
vita.
V. Il suo unico amore fu colui che dà la vita;
R. nella sua
giovinezza, sconfisse la morte e guadagnò la vita.
Orazione
O
Dio che allieti la tua Chiesa
nella memoria di santa Cristina vergine e martire,
per sua intercessione concedi a noi fortezza e
purità
nel corpo e nello spirito.
Per
il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.